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Quando i coniugi Paola e Emilio Augusto Botturi Polenghi, affascinati dalla sua meravigliosa posizione, ad est della Torre San Marco, fra il Corso Zanardelli e il Lago di Garda, con un lussureggiante giardino dalla vegetazione sub-tropicale, acquistarono questa Villa - nei primi anni del '900 - era una modesta casa con i mobili in istile floreale e le ringhiere dei balconi in ghisa stampata.
I nuovi proprietari, appassionati cultori di architettura, commisero al progettista il compito di ricostruirla ispirandosi a fastosi esempi del rinascimento veneziano.
Egli doveva valersi di marmi lucidati e di ornati scultorei affinchè la vivezza dei colori, le luci e le ombre correggessero, in faccia al Garda irridescente di riflessi d'acqua, quello che di freddo ebbe altrove l'architettura classica dell'epoca.
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